Comune di Cusano Mutri  
 
 
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LE CHIESE
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[le chiese di cusano e civitella] entro e fuori  le mura
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
le chiese entro le mura
 
La Chiesa di San Nicola  
 
    La Chiesa di S. Nicola è la Chiesa patronale di Cusano Mutri. Di data incerta, ma molto antica, certamente prima dell’anno 1000 sorge appena fuori la “Porta di mezzo” 
 
CHIESA DI SAN NICOLA Risalente al XII sec., è stata Chiesa rettoriale dell'Università di Cusano ed è intitolata al Patrono del paese. Si tratta di un'antica chiesa parrocchiale che abbracciava le contrade di S.Maria del Castagneto e di Sant'Antonino. Conserva una statua della Vergine del Rosario del 1689 e nella sacrestia vi è una bella fontana in pietra. Attualmente la chiesa è in fase di restauro. (fonte: www.snapweb.net
 
 
 
 
 
fonte: “CHIESA TELESINA  Luoghi di culto di educazione di assistenza nel XVI e XVII secolo” di RENATO PESCITELLI - Auxiliatrix, Benevento, 1976. 
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La Chiesa di S. Nicola 
 
       Altra Parrocchia citata sempre col titolo di “S. Nicolò”, come già si è accennato sopra, era prossima a quella di S. Giovanni Batt. e fu innalzata a Chiesa parrocciale nello stesso periodo di questa. 
     Mons. Savino (1) la ritrovò senza Battistero ed il Parroco amministrava il Battesimo ora nell’Arcipretale ed ora nella Matrice. Solo nel 1639 viene citato il fonte battsimale. 
      La Chiesa era fornita di Sacrestia e di torre campa- naria, con tre campane: ad essa era unita la Chiesa rurale di S. Maria del Castagneto. 
  Le Cappelle erano quelle del SS. Rosario e dell’Annunciazione della Beata Vergine con le relative Conraternite delle quali quella dell’Annunciazione era più antica. Nel 1689 si arricchì di una statua lignea della Vergine del Rosario (2). 
Quest’ultima Cappella era “a cornu epitolae” dell’Altare maggiore. 
Seguiva l’altare di S. Bernardino, eretto da Domenico lValente. 
All’altro lato sorgeva l’altare dedicato a S. Antonio Abate dei Vitelli; seguivano quello di S. Matrtia, degli Angeli; di S. Lucia, dei Maturo ed infine di S. Carlo Borromeo accanto all’Altare maggiore, dalla parte dell’evangelo, di Nicola Fasio. 
Nella S. Visita del 1614 troviamo citato l’altare di S. Maria Maddalena dei Della Porta (3); nel 1639 quello di S. Biagio con la Confraternita ed infine nel 1651 quello di S. Angelo, dei Barbato. Da ciò si deduce che la Chiesa dovette subire degli ampliamenti perché i detti altari si aggiunsero a quelli esistenti. 
 
 
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(1) A.C.V. (Archivio Curia Vescovile) Atti di S. Visita per Mons. Savino, 1596. 
(2) A.C.V.: Atti di S. Visita per Mons. De Bellis, 1689. 
(3) All’inizio del XVIII sec. questo Altare venne demolito per essere stato abbandonato dai proprietari ed al suo posto sorse quello intitolato a S. Vincenzo Ferreri. Cfr. A.C.V.: Atti Civili, 1715. 
 
 
 
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