Comune di Cusano Mutri  
 
 
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LE CHIESE
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[le chiese di cusano e civitella] entro e fuori  le mura
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
le chiese fuori le mura
fonte: “CHIESA TELESINA  Luoghi di culto di educazione di assistenza nel XVI e XVII secolo” di RENATO PESCITELLI - Auxiliatrix, Benevento, 1976. 
 
  Le quindici Chiese “seu Cappelle”, dipendenti quasi tutte dalla Matrice di S. Pietro e Paolo, “sotto i titoli de’ diversi Santi…., edificate non in un istesso tempo, ma fra molti anni interpellatamene, secondo le buone intenzioni, e disposizioni de medesimi che abitavano in dette campagne in luoghi più folti di abitazioni….” (1), erano quelle dedicate a: 
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note 
(1)     A.C.V. (Archivio Curia Vescovile) Fondazioni e Statuti di Chiese:Ms inserito nel Vol. I, al n. 7, col titolo: <<Cenno di Storia patria di Cusano>> 
 
 
 
CHIESA di S. VITO 
   
      Sita nel luogo detto “il Campitello” e distante dal Castello “per ictum unius archibusci” (1), conserva reliquie del Santo al quale era intitolata (2). 
      Costruita a volta, aveva una campanula e due piccole camere annesse ai lati quali ospitavano spesso un eremita (3). 
      Beneficio del Seminario telesino, nel 1603 incorporò i Benefici della Chiesa di S. Vito di Telese. 
      Con il terremoto del 1688 subì qualche lieve danno, peraltro  subito ripatato ().  
 
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(1) A.C.V.: Arch.Curia Vesc. - Atti S. Visita per Mons. Savino, 1596 
(2) Memoria cit. 
(3) id. ibid. 
(4) A.C.V.: Atti S. Visita per Mons. De Bellis, 1689 
 
 
 
 
CHIESA di S. GIACOMO 
 
      Altra Chiesa “mezzo miglio distante..., stà diruta, solamente si conoscono le mura da dietro l’altare (1). Era posta nel luogo detto “La Corte”(2). Era beneficio semplice “sine cura”(3). 
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NOTE: 
 
(1) A.C.V. : Atti S. Visita per Mons. De Bellis, 1689 
(2) A.C.V. : Inventari e Platee: Bollario, 1579-1619 
(3) id. ibid. 
 
 
 
 
CHIESA di S. ANGELO 
  
    Anche quest’altro antico luogo sacro alla fine del XVI sec. non esisteva più. Si trovava poco distante da Cusano, nel luogo detto “Riviola” 
 
 
 
 
CHIESA di S. SALVATORE 
 
       Beneficio della Chiesa di S. Giovanni Battista. 
     Dalla possessione di detto Beneficio il Parroco di essa Chiesa acquistò il detto nome di Arciprete”(1) 
     Distava un quarto di miglio da Cusano. 
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NOTE: 
(1) A.C.V. : Inventari e Platee: Bollario, 1579-1619 
 
 
 
 
CHIESA di S. MARIA delle  GRAZIE 
e S. SEBASTIANO 
 
     Sino al 1656 apparteneva a S. Pietro, poi, “perché in detto anno fu la Pestilenza generale fu edificata avanti la medesima altra Chiesa più vasta, sotto il titolo di S.Sebastiano, Padrone di detto morbo e per la medesima causa ora sono, così unite, soggette a della Chiesa di S. Giovanni Batt.”. 
 
     Con questi due ultimi luoghi sacri, termina la descrizione che l’ignoto memorialista fa delle quindici Chiese disseminate nel territorio di Cusano e delle quali, come si è accennato, nei sec. XVI e XVII ne funzionavano solo quattro. 
 
     Infine la Chiesa dedicata a S. MARIA DELLA PIETA’ fu costruita dopo il terremoto del 1688, in ex voto e con le elemosine dei fedeli, per essere stata Cusano risparmiata dal flagello. 
 
     Costruita “extra muros” (1), in luogo campestre, sorgeva là dove “in una Casetta di tavole il Paroco di S. Pietro teneva i Sacramenti, e Sacramentali” durante i “molti mesi che gli abitanti di Cusano… furono astretti dimorare in campagna… per il timor dell’orribile Terremoto, che distrusse le antiche terre di Cerreto, Pietraroia, e Civitella” (2). 
 
     I parrocchiani si S. Pietro, aggiunge la Memoria, “fecero voto ogn’anno in detto 5 giugno farvi la Festa con primi, e secondi Vesperi, messa cantata, e Processione”. 
 
     Con gli stessi intendimenti e per la stessa ragione innalzarono, sempre nel 1688, una seconda Cappella e la vollero dedicata alla SS. CROCE. 
 
     Quest’altro luogo sacro sorse così su una collina detta “il Castelluccio” la quale, dopo la sua erezione, venne ribattezzata col nome di Monte Calvario (3). 
 
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NOTE: 
 
(1)      A.C.V.: Atti S. Visita per Mons. De Bellis, 1689. 
(2)      Mem. Cit. 
(3)      « Nell’interno della Chiesetta, al di sopra dell’altare eretto per la pietà della famiglia Firacani, si trova una Flagellazione di Cristo, tela di molto pregio, attribuita a Luca Giordano o a qualche buon pittore della sua scuola. Non può escludersi, però, che la bella opera sia proprio dovuta al pennello del Maestro che, quando fu edificato il tempio, aveva 56 anni”. Da “La Croce” del 12/3/1961. 
 
 
 
 
S. MARIA DELLA PIETA’ 
 
    Infine la Chiesa dedicata a S.MARIA DELLA PIETA’ fu costruita dopo il terremoto del 1688, in ex voto e con le elemosine dei fedel, per essere stata Cusano risparmiata dal flagello. 
 
     Costruita “extra muros”(1), in luogo campestre, sorgeva là dove “in una Casetta di tavole il Parroco di S. Pietro teneva i Sacramenti, e Sacramentali” durante i “molti mesi che gli abitanti di Cusano .... furono astretti dimorare in campagna... per il timor dell’orribil Terremoto, che distrusse le antiche terre di Cerreto, Pietraroja, e Civitella”(2) 
 
I parrocchiani si S. Pietro, aggiunge la Memoria, “fecero voto ogn’anno in detto 5 giugno farvi la Festa con primi, e secondi Vesperi, messa cantata, e Processione”. 
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NOTE: 
(1)      A.C.V.: Atti S. Visita per Mons. De Bellis, 1689. 
(2) Mem. Cit. 
 
 
 
 
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