Comune di Cusano Mutri  
 
 
>>> >>> >>>  sito ufficiale web  del comune
 
 
 
LE CHIESE
http://www.comunecusanomutri.it/index.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000002.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000003.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000004.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000005.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000006.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000007.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000008.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_00000a.htm http://www.comunecusanomutri.it/comune_cusano_000001.htm barra nuovo comune 02
 
 
 
04
12
 
 
 
[le chiese di cusano e civitella] entro e fuori  le mura
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
le chiese entro le mura
 
La Chiesa dei SS. AA. Pietro e Paolo,  
 
fondata nel 490, è caratterizzata soprattutto dalla bellezza dell’Altare Maggiore, dietro al quale è una costruzione lignea barocca del Maestro Domenico De Luca e particolarmente pregevole per i soggetti magistralmente raffigurati. 
La Chiesa attuale del XIV secolo è costruita sopra la medioevale Chiesa di San Pietro in elce. La Chiesa intitolata ai principi degli Apostoli sorse alla fine del V secolo e originariamente era l’unica Chiesa Parrocchiale con l’Altare Maggiore dedicato ai SS. Titolari della Chiesa, al quale successivamente si aggiunse quello  della Circoncisione del Signore. La Chiesa fu poi rifatta quasi dalle fondamenta nel XVIII secolo. La Chiesa all’interno si compone di 3 navate, e presenta un aspetto austero e rigoroso in perfetto stile romanico.  
cusano [san pietro] 03 
 
 
fonte: “CHIESA TELESINA  Luoghi di culto di educazione di assistenza nel XVI e XVII secolo” di RENATO PESCITELLI - Auxiliatrix, Benevento, 1976. 
____ 
 
La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo,  
 
     Come si è visto, la Matrice Chiesa intitolata ai Principi degli Apostoli, sorse alla fine del V secolo, “in mezzo del Largo dentro esso Castello”, ed era l’unica Chiesa Parrocchiale, di modeste proporzioni, con l’altare dedicato alla Vergine della Libera, oltre il Maggiore dedicato ai SS. Titolari della Chiesa, al quale successivamente si aggiunse quello della Circoncisione del Signore, e poi “tre Cappelloni con Coretto, Cappellone e grata avanti Porta”. 
 
     Alla fine de XVI sec. Ritroviamo questo luogo sacro del tutto diverso da come lo modificò “la risorta del mille itala gente” che, dopo averlo ampliato, lo coronò con un armonico tetto a capriata e lo abbellì con finestrine che affacciavano nella navata centrale, ricca di pilastri in pietra calcarea finemente lavorata (1). 
 
     Mons. Savino alla fine del XVI sec. la trovò fornita di Sacrestia e Campanile, ed ornata dei seguenti Altari: 
-      il Maggiore, con annessa la Confraternita del SS. (2); 
-      quello di S. Onofrio, accanto al Maggiore, “a cornu evangelii”, costruito dai parrocchiani “ex devozione”; 
-      l’altare di S. Francesco, dei Cassella, sotto l’organo; 
-      di S. Leonardo; di S. Andrea dei De Martino; della Visitazione, dei Bianco; del SS. Nome di Dio con l’antica icona raffigurante la Circoncisione, poi divenuto Beneficio semplice di patronato dei Franco (3); ed infine l’altare intitolato a S. Bernardino, con statua lignea del Santo. 
 
      Nello stesso 1596 furono demoliti gli altari di S. Onofrio, S. Leonardo e S. Bernardino, perché trascurati e disadorni del necessario. 
 
      Nella S. Visita del 1641, oltre ai precedenti, troviamo ancora gli altari dedicati alla Concezione, con l’omonima Confraternita e nel 1651 quello di S. Pietro, di S. Maria del  Carmine di Giuseppe Muzio; di S. Maria della Libera anche esso con Confraternita (4); di S. Monica; di S. Maria delle Grazie e di S. Francesco Saverio, di patronato del feudatario, sulla cui parete destra, “in loco alto”, si apriva una finestra ricavata nel muro comune della Chiesa e del palazzo baronale, dalla quale i Signori di Cusano ascoltavano la Messa (5). 
 
      La Chiesa fu poi rifatta quasi dalle fondamenta nel XVIII sec., “essendo negli anni scorsi cascata” (6) ed in tale periodo si costruirono forse le due porte laterali alla maggiore essendo la Chiesa, sin dalle origini alla fine del 1600, con un’unica porta. 
 
       Delle tre campane, la prima più grande, posta sul campanile in uno dei tanti rifacimenti che il luogo sacro subì, e precisamente nel 1644, portava scolpito la scritta: “Iesus + Maria + Petrus + Paulus Apostoli, Me genda defensat, Populum iesus XPS Rex venit in pace. + Deus Homo cactus est + Verbum Caro factum est + Christus + Nobiscum state + A.D. MDCXXXXIIII — Victoria vocor De Cannelli Frassinensis fecit” (7); le altre due campane, la “mezzana” e la “picciola, seu campanella”, furon poste rispettivamente nel 1689 e nel 1703 (8). 
 
      Mons.  De Bellis, che visitò la Chiesa nel 1689, l’anno successivo, cioè, al terremoto, ci fa sapere che la Chiesa non subì danni, come del resto l’intera Cusano. La memoria citata ci tramanda che, per tema che anche questa terra fosse distrutta, i cittadini “per molti mesi” dimorarono nelle campagne e precisamente “quelli di detta Parrocchia di S. Pietro uscirono la maggior parte fuori del Colle della Croce…”. 
_______ 
NOTE 
 
(1) E’ possibile ammirare ancora oggi questo gioello di architettura romanica dopo i restauri eseguiti nel 1962. 
 
(2)L’Altare magg., di stile barocco, fu portato a Cusano all’inizio del secolo passato dalla Chiesa di S. Domenico 
Maggiore di Napoli. Cfr.: Napoli Nobilissima: Vol. XI, pag. 11 e segg. 
 
(3)A.S.B. (Archivio Stato Benevento): Istr. per Notar Ettore Cappella, 26 agosto 1693. Istitutori e fondatori furono don Benedetto e Donato Franco. 
 
(4) Nel 1753 fu scolpita una statua lignea intitolata alla Madonna della Libera da Gennaro Reale, napoletano, e costò duc. 43 e mezzo - Cfr.: A.C.V. : Fondaz. e Statuti di Chiese: Cusano, Fasc. ms., vol. 2. 
 
(5)A.C.V. (Archivio Curia Vescovile) Fondaz. e Statuti di Chiese: Cusano, decreto del 18 ottobre 1684. Cfr. inoltre: A.C.V.: Atti Civili, Cusano 1719. 
 
(6)A.C.V.: Atti Civili, Cusano 1750. 
 
(7)A.C.V. Fondaz. e Satuti di Chiese: Cusano, Fasc. ms., vol. II, cit. 
 
(8) id. ibis. 
 
 
 
 
© 2001- designer by webmaster.orsino - cusano mutri - tel. 338.2465097 .